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In questa pagina potete trovare alcuni dei più grandi Riesling provenienti dalla magica terra della Mosella, in Germania. Espressioni e stili diversi oltre al grado zuccherino che va dal secco al dolce.

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Zona nobile che insieme a quella degli chardonnay di Borgogna offre tra i vini più incredibili al mondo di colore chiaro.
Non di meno il paesaggio ed i vigneti tolgono il fiato e passandoci si capisce che non è una viticoltura facile ma i risultati sono memorabili.
Da ricordare che ci sono anche buoni  Pinot Nero e si utilizzano anche altre uve a bacca bianca come Müller-ThurgauPinot bianco e Pinot grigio. In quest’area ci sono nomi altisonanti come Egon Muller, Donnhoff, Dr Hermann, Fritz Haag o Bernd Philippi che da molti anni o da generazioni rendono indimenticabile per gli appassionati di Riesling e Mosella l’assaggio di alcune tra le più lucenti perle di vino bianco esistente.

Come abbinare i vini della Mosella a tavola

Secchi o Trocken

Li possiamo trattare come vini bianchi secchi classici, teniamo presente sempre la bassa gradazione alcolica ed il corredo aromatico per cui su piatti di pesce funzionano bene ma da provare a seconda del livello (da Kabinett ad Auslese), anche su piatti diversi che vanno dalla classica carne bianca a primi più impegnativi come risotti ai funghi o su formaggi.

Feinherb

Sono vini semisecchi che se presi in maniera corretta sono estremamente interessanti per l’enorme capacità di adattamento e abbinamento che possono avere, a seconda dell’annata possono offrire maggiormente la componente dolce o quella secca.

I Riesling con residuo zuccherino (Suss): Kabinett, Spätlese e Auslese

All’inizio una persona potrebbe essere in difficoltà a scegliere questa tipologia di vini ma con l’esperienza diventa molto più semplice.

A parte il basso tenore alcolico sono vini giocati sull’equilibrio di acidità, sapidità e parte dolce.

I Kabinett li possiamo provare con pesce crudo e a seconda del residuo zuccherino un prosciutto crudo e melone potrebbe essere un buon banco di prova cosi come su piatti dal richiamo dolce come quelli con zucca, noce moscata o simili (Tortelli Cremaschi per fare un esempio) o pesce affumicato.

Se ci troviamo di fronte a sapori più decisi o ai mix etnici tipici di alcune cucine ormai sdoganate (Indiana, Giapponese, Cinese), oppure a piatti più speziati o a  formaggi tra cui stagionati ed erborinati dobbiamo salire di livello scegliendo Auslese o Spatlese. Se l’impatto è deciso ed audace meglio muoversi ovviamente sugli Auslese.

Il campo da gioco più facile può essere quello del dolce ma attenzione, vanno bene con crostate alla frutta, pasticceria secca o dolci delineati da una grande eleganza come le bavaresi ma niente che sia palesemente “ingombrante” o troppo dolce.

La parte più alta della classificazione che comprende BeerenausleseTrockenbeerenauslese Eiswen, sono da provare lontano dal pasto per non restringere l’abbinamento che potrebbe risultare sminuente piuttosto che un rafforzativo.

La Classificazione

A partire dal 1971 una legge divide i vini tedeschi in tre categorie:

  • La prima è la più bassa e comprende i Tafelwein (i vini da tavola) e i Landwine (i vini del paese)
  • La seconda rappresentata dai Qba o Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete (vini di qualità da una determinata regione), vini che devono garantire un contenuto minimo zuccherino nel mosto. Solo ai QbA è possibile aggiungere zucchero (chaptalization).
  • La terza categoria, che offre un grado superiore di Oechsle, include i Qualitätswein mit Prädikat o QmP (vini di qualità con attributi speciali) che sono il meglio offerto dai vini tedeschi.

I QmP sono divisi in Prädikat (categorie), in ordine crescente di grado Oechsle (cioè crescente concentrazione di zuccheri nel mosto). Ogni regione o distretto del vino tedesco adotta dei minimi diversi di grado Oechsle per rientrare in una o in un’altra categoria.

In realtà, al di là del discorso legislativo, la classificazione di un Prädikat usando il grado minimo Oechsle come parametro è ormai considerata obsoleta.

Ad esempio, il produttore può decidere di classificare come Kabinett vini che raggiungono anche il grado di Spatlese o Auslese, questo perchè soggettivamente non raggiunge lo standard qualitativo prefissato o per motivi commerciali legati al fatto di avere tutta la gamma dei Prädikat.

I produttori che sono dei riferimenti per la zona sono più attenti alla personalità del vino, alla sua qualità, caratteristiche che vengono guardate con occhio più soggettivo rispetto alla definizione della legge.
Le categorie  sono le seguenti (riferimenti Oechsle dell’area Mosel, Saar,  Ruwer) :

  • Kabinett (minimo Oechsle 70).
  • Spätlese (minimo Oechsle 76).
  • Auslese (minimo Oechsle 83). In questi vini è possibile iniziare a sentire in modo netto il contenuto di uve botrytizzate.
  • Beerenauslese (minimo Oechsle 110). Vini fatti con uve selezionate dove solitamente i grappoli sono disidratati dalla botrytis.
  • Trockenbeerenauslese (minimo Oechsle 150). Uve selezionate in modo individuale, decisamente disidratate dalla botrytis.
  • Eiswein ottenuto da uve rimaste a lungo sulla pianta, e raccolte ghiacciate (solitamente a fine dicembre).

Oltre a quanto descritto facciamo una piccola spiegazione legata ai vini secchi (Trocken) per cui ultimamente ci sono stati cambiamenti.

Alcuni vini portano indicazione come Grosses Gewächs. Infatti oltre ai Kabinett, Spätlese e Auslese troviamo un’altra categoria, adottata dall’associazione VDP, che include i vini secchi e che considera i vini al top della gamma qualitativa. Questa categoria è indicata come Grosses Gewächs – GG.  Questi vini sono di qualità elevatissima, ma sono classificati sempre come QbA, che questi casi non è di certo una categoria di qualità inferiore ai vini QmP. E’ giusto ricordare che non tutte le cantine hanno deciso di adottare questa categoria, nemmeno tutti tra quelli appartenenti al VDP (Verband Deutscher Prädikats und Qualitätsweinguter – associazione fondata nel 1910 che include circa 200 produttori).

Dal 2013 è stata finalmente adottata dal VDP una classificazione nuova per i vini trocken su modello della Borgogna, è basata sulla qualità dei vigneti, invece che sul grado Oechsle. Si avranno quindi:

  • Gutswein – vini senza indicazione geografica
  • Ortswein – Village
  • Erste Lage – Premier Cru
  • Grosse Lage – Grand Cru).

Poiché da un vigneto di alta qualità si possono ottenere anche vini di Prädikat superiore, con buona approssimazione da un vigneto classificato come Erste Lage si otterrà un vino Erste Lage (equivalente ad un Kabinett o uno Spätlese trocken) e da un vigneto classificato come Grosse Lage (dalle sue parcelle migliori) si otterrà un Grosses Gewächs.

Ovviamente questo fa nascere il tema su come organizzare la classificazione dei vigneti (anche se nella maggior parte dei casi è consuetudine acquisita da secoli).

In questo modo sparisce anche in etichetta l’indicazione del Prädikat (Kabinett, Spätlese, Auslese), a favore dell’indicazione Erste Lage e Grosses Gewächs. Questo dettaglio tuttavia riguarda solo i vini secchi (trocken), perché’ per gli altri rimane la classificazione classica basata sui Prädikat.