Moscato d’Asti Vigna Vecchia docg 2012 Cà d’ Gal

44,00

3 disponibili

Il Moscato d’Asti Vigna Vecchia di Cà d’ Gal al naso è complesso con note di miele di acacia, salvia, menta e finale agrumato. In bocca apre dolce ma mai stucchevole, dove compaiono frutti tropicali, ed è sorretto da una leggera presenza carbonica e da una buona e persistente freschezza. Molto lungo il finale, che con il tempo acquista sfumature di interessante complessità.

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Descrizione

Siamo a Santo Stefano Belbo, per la precisione in località Valdivilla e da generazioni, la famiglia è legata a queste colline e al loro essere il cuore pulsante del Moscato d’Asti. Grazie all’ incontro fra tradizione e nuove esperienze, ascoltando i racconti di del papà di Alessandro Boido con gli amici “seigiornisti”di Giacomo Bologna riuniti a cena, scettici di fronte alle tecnologie innovative e a quel moscato moderno. Fu quella sera che Alessandro decise quali erano le vigne adatte al suo sogno, a cui diede anche un nome: il vigneto del signor Pierino di Valdivilla e il Brichet sarebbero diventati il Vigna Vecchia di Ca’ D’ Gal. Da quel lontano 1990 la strada è stata lunga, intensa e costellata di prove e ricerche, di testimonianze e conferme ma oggi, degustando i vini, si ha la conferma che la scelta intrapresa, all’epoca azzardata, sia stata quella più coraggiosa e giusta. Grazie ad una esposizione perfetta e rivolta completamente a sud, tutti i filari del Vigna Vecchia godono di maturazioni regolari e grappoli uniformemente dorati. Il terreno è leggero e tendente al bianco, la maggiore percentuale di calcare lo rende ideale per trasmettere struttura e corpo mentre il clima temperato, con inverni rigidi e autunni piovosi che si alternano a estati calde, ma siccitose, donano al Vigna Vechia la necessaria freschezza e  mineralità. Il Moscato d’Asti Vigna Vecchia si presenta quindi di un colore giallo paglierino con sfumature dorate. Al naso è ampio, complesso ed elegante con note di miele di acacia, salvia, menta e finale agrumato. In bocca apre dolce ma mai stucchevole, sorretto da una leggera presenza carbonica e da una buona e persistente freschezza. Molto lungo il finale, che con il tempo acquista sfumature di interessante complessità. Dal 2003 si è deciso di protrarre il tempo di riposo e maturazione in bottiglia di parte della produzione, prima della messa in commercio. Perciò da allora 1300 bottiglie di ogni annata prodotta sono conservate per poi essere presentate sul mercato solo nel settembre del quinto anno dopo la vendemmia come è successo per questi 2012. Vendemmia manuale mentre la vinificazione si svolge in autoclave d’acciaio inox dopo la decantazione dei fondi una notte, messo a zero gradi di temperatura si lasciano iniziare delle fermentazioni autoctone grazie al lievito indigeno “uvarum” controllate scrupolosamente con la filtrazione, così da ottenere due, tre gradi di alcool, in seguito in primavera si prosegue con la fermentazione controllata tra 16° 18° per un periodo di alcuni giorni, fino all’ ottenimento dell’alcol a 5% vol. e per la produzione ottimale del perlage, alla fine di aprile si mette in bottiglia il vino che riposerà fino alla messa in commercio. La filtrazione sterile e l’imbottiglimento in modalità isobarica, consentono a questo vino di rimanere nelle stesse condizioni come dopo la vinificazione, assicurandogli una vita ottimale e soprattutto una notevole longevità

CONSERVAZIONE

Vino che non ha problemi ad essere conservato in cantina per diversi  anni ma da godere anche subito.

ABBINAMENTO

A fine pasto con panettone ma da azzardare anche con burro e alici, 12°.

Informazioni aggiuntive

Annata

2012

Classificazione

DOCG

Dimensioni

0,75 lt

Nazioni

Italia

Perfetto con

Fine pasto, Pasticceria secca

Produttori

Ca d Gal

Regioni

Piemonte

Tipologia

Passiti & Dolci

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