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La Spagna è una terra che profuma di Sherry e di vino rosso. Con le sue infinite sfumature di climi e suoli il paese iberico è capace di produrre una vasta gamma di vini molto diversi tra loro.

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Dall’eleganza dei vini della Rioja, alla finezza di un Ribera del Duero, passando per la mineralità del Priorat, gli spumanti cava di Penedés, la salinità del vino Rías Baixas ed il carattere del Verdejo prodotto nella zona di Rueda.

I vini spagnoli vengono realizzati secondo vari metodi di produzione e invecchiamento; ecco che abbiamo dunque i grandi vini riserva della Rioja, i vini giovani ed i bianchi affinati in botte o fortificati realizzati con il particolare sistema Soleras di Jerez. Andiamo alla scoperta dell’universo dei vini spagnoli.

Ettari vitati e produzione

Il vino è uno dei tratti distintivi della Spagna. È il paese con la più grande estensione di vigneti del pianeta (979 mila ettari) e il terzo paese produttore al mondo con 37,5 milioni di ettolitri all’anno, alle spalle di Italia e Francia.

Negli ultimi 20 anni la gamma dei vini spagnoli è aumentata in modo esponenziale e va molto più in là dei potenti vini rossi con cui il paese è spesso associato. La Spagna è anche la nazione che esporta la maggior quantità di vino al mondo con 22,9 milioni di ettolitri all’anno che vengono distribuiti in ogni angolo del globo.

Oltre un quarto della superficie vitata totale si trova nella regione di Castilla-La Mancha (273.050 ettari), che a livello di produzione è seguita da Estremadura, Valencia, Castilla y León, Catalogna, La Rioja, Aragon Murcia e Andalusia.

Principali Vitigni Spagnoli

Per quanto riguarda i vitigni spagnoli, l’uva più diffusa nella penisola iberica è l’uva bianca Airén (23,5% del totale) che viene piantata principalmente nella regione di Castilla-La Mancha e viene utilizzata sia per produrre vino che per i distillati.

Alle sue spalle troviamo l’uva a bacca rossa Tempranillo (20,9%), che si trova praticamente in tutto il territorio spagnolo e a seconda della zona di produzione può assumere nomi diversi. Seguono poi le uve Bobal (7,5%), Garnacha Tinta, Monastrell, Pardina, Macabeo e Palomino, in ordine di importanza per quanto riguarda la loro coltivazione.

Clima, suoli e regioni vinicole

La sua posizione, le differenze climatiche e la varietà dei suoli, fanno della Penisola Iberica un luogo privilegiato per la produzione di vini molto diversi tra loro. In tutte le 17 Comunità Autonome o Regioni in cui è diviso il Paese si coltivano vigneti e questo fa capire quanto la vite ed il vino siano intrinsecamente legati alla cultura nazionale. Tra le regioni vinicole più conosciute possiamo citare le seguenti.

Rioja

Se i vini della Spagna sono conosciuti in tutto il mondo è grazie ai vini della Rioja. Una denominazione nata 150 anni fa che si caratterizza per la sua influenza francese. Gli inizi della sua fama risalgono all’arrivo da queste parti dei viticoltori bordolesi che, in fuga dalla devastante epidemia di fillossera in Francia, intuirono subito il grande potenziale della Rioja e del suo vitigno principale: il Tempranillo. Altre varietà di uve popolari nella zona sono Garnacha Tinta, Mazuelo, Graciano e Viura.

Valle del Duero

Il nord dell’altopiano castigliano è segnato dal fiume Duero nella cui valle si trovano importanti denominazioni come Toro, Rueda e Ribera del Duero. Situata a circa 650-800 metri sul livello del mare, il clima è secco e rigido e le precipitazioni sono relativamente scarse. La Ribera del Duero è una denominazione molto giovane, ma che in brevissimo tempo ha raggiunto il prestigio della Rioja. Da qui provengono vini rossi Tempranillo che sono concentrati, fruttati e intensi.

Priorat

È una piccola denominazione situata nel sud della Catalogna, in una vasta e ripida catena montuosa (Montsant). Nonostante la sua eredità vitivinicola sia molto antica, solo negli anni ’70 un gruppo di enologi intraprendenti la riscoprirono posizionandola come una delle denominazioni più prestigiose al mondo. Il segreto del suo successo è nascosto nella “llicorella“, un’insolita ardesia composta da graniti di quarzite che dona al vino una concentrazione e una mineralità impressionanti. Le varietà principali di uve che crescono qui sono Cariñena e Garnacha.

Rías Baixas

Al di fuori dello stereotipo spagnolo, i vini di questa denominazione sono bianchi delicati, intensi e aromatici. Situati in un angolo umido e verde della Galizia, si caratterizzano per la loro produzione su piccola scala per mano di una moltitudine di piccoli produttori. Il vitigno dominante in questa regione è l’Albariño, un’uva a bacca bianca dalla buccia spessa, molto resistente alla minaccia della muffa.

Sherry

L’Andalusia è sinonimo di vini fortificati ed è la patria dello Sherry (o Jerez), il famoso vino spagnolo liquoroso prodotto nella regione di Marco de Jerez con la varietà di uva autoctona Palomino che deve le sue caratteristiche ai suoli di albariza capace di conservare nel sottosuolo la poca pioggia che cade sulla regione. Ma se i generosi vini di Jerez si distinguono per qualcosa, è per il sistema di criaderas e soleras: un metodo di invecchiamento in cantina con botti sovrapposte che consente di ottenere risultati speciali.

Denominazioni di origine

Il sistema di classificazione dei vini in Spagna è simile a quelli in funzionamento in Francia o in Italia. Quello che si disciplina in sostanza è l’origine geografica del vino e il riconoscimento di una qualità superiore.

  • Il vino da tavola (Vino de Mesa) è quello in cui non compare né l’origine geografica né l’annata.
  • Vino de la Tierra è accompagnato da un’indicazione geografica delimitata, che corrisponde alla nostra IGT.
  • La Denominazione di Origine D.O. corrisponde a specifiche aree territoriali. Può corrispondere a comunità autonome (D.O. Madrid) o a un territorio con caratteristiche geologiche e climatiche specifiche (D.O. Ribera de Duero).
  • La Denominazione di Origine Qualificata (D.O.Ca.) è riservata ai vini di una determinata area che sono regolati da criteri di qualità molto precisi ed elevati. Attualmente esistono solo due denominazioni di questo tipo: la DOCa Rioja e la DOCa Priorat.
  • Vino de Pago indicata un rinomato vino spagnolo le cui uve sono coltivate in un determinato vigneto e che ha dunque una qualità superiore. Solo 5 cantine spagnole possono fregiarsi di questa denominazione sulle loro bottiglie.

In Spagna esistono attualmente 69 D.O. ma bisogna tener presente che la maggior parte di esse sono così grandi da includere le più svariate condizioni atmosferiche e suoli.

Classificazione dei vini spagnoli per invecchiamento

I vini spagnoli possono essere classificati anche in base all’invecchiamento, ovvero al tempo che trascorrono in botte e in bottiglia prima di essere immessi sul mercato. Sebbene ogni denominazione abbia le sue regole, in termini generali, possiamo individuare quattro categorie:

  • Joven è un vino in bottiglia che non subisce alcun tipo di invecchiamento.
  • Crianza è quel vino rosso spagnolo che ha trascorso un minimo di 6 mesi in botte e due anni in bottiglia. Nei bianchi e nei rosati il ​​tempo di invecchiamento è di 18 mesi.
  • Il vino Reserva passa un minimo di 12 mesi in botte e 3 anni di invecchiamento in totale. Nei bianchi e nei rosati sono 24 mesi di cui minimo 6 mesi in botte.
  • I Gran Reserva sono vini con almeno cinque anni di invecchiamento, di cui almeno 18 mesi in botte. Nei bianchi e nei rosati sono 48 mesi, i primi 6 vanno in botte.

Cantine più prestigiose e vini da scoprire

Nel panorama vinicolo iberico, sempre più viticoltori vogliono mostrare l’identità delle loro terre. Tra le tante cantine che hanno saputo imporre il proprio marchio troviamo innanzitutto Álvaro Palacios.

Considerato una vera e propria istituzione, l’enologo più internazionale di Spagna ha aperto nuovi orizzonti vinicoli nel Priorat, ha guidato la ristrutturazione della Rioja Baja ed è stato protagonista del risveglio del Bierzo, regione vinicola che vanta tra i prodotti di punta il vino Castro de Valtuille Barrica di Castro Ventosa.

Quest’ultima cantina è gestita dal famoso enologo Raúl Pérez che con il suo stile di massimo rispetto nei confronti della natura produce vini molto tradizionali e di grande stoffa, che negli ultimi anni sono diventati un punto di riferimento per tutto il settore vitivinicolo spagnolo.

Marqués de Riscal è un’importante azienda vinicola con sede nella città di Alava Elciego e produce vini DOCa Rioja e D.O. Ruota. Altro grande riferimento per i vini spagnoli è Miguel Torres, che propone oltre 50 etichette sul mercato e distribuisce le sue bottiglie in più di 150 paesi.

Vega Sicilia è una delle cantine più rinomate a livello internazionale, assieme a González Byass, un’azienda con sede a Jerez de la Frontera identificata principalmente con il marchio di pregiato vino spagnolo Tío Pepe.

Sempre dando uno sguardo ai migliori vini spagnoli, per la denominazione Ribera del Duero, una delle bottiglie più intriganti e da provare è il vino Aguila Reserva Ribera del Duero della cantina Dominio del Aguila.

Dominio de Pingus è un’altra celebre cantina spagnola. Il vino di punta della tenuta, chiamato Pingus e prodotto con uve Tempranillo coltivate nella regione di Ribera del Duero, è considerato da critici ed appassionati un vero e proprio vino di culto. Anche per via del numero limitato di bottiglie messe in commercio viene venduto a prezzi estremamente alti che mediamente superano gli 800 euro a bottiglia.

La Galizia propone i vini della denominazione Ribeira Sacra, come l’Azos da Vila Manzaneda di Daterra Viticultores, mentre per andare alla scoperta del vino bianco spagnolo Albariño si può partire dal Castineiro Albariño di Eulogio Pomares e dall’Albariño A Grana della bodega Alberto Nanclares.

Gli Abbinamenti più classici dei Vini Spagnoli

I famosi vini rossi spagnoli della Rioja sono ideali da abbinare a stufati, formaggi cotti e stagionati, agnello, entrecote di vitello e lenticchie in umido. Se si tratta di un Rioja Reserva consigliamo di abbinarlo a cinghiale, selvaggina e formaggi molto stagionati.

Con un vino rosso giovane come il Tempranillo proveniente dalla Ribera del Duero è possibile abbinare pesci come salmone, sgombro, tonno, verdure in umido e carni bianche di diverso tipo, purché in ricette delicate.

Chi cerca vini spagnoli di qualità e ama particolarmente i bianchi può andare alla scoperta dei vini galiziani a base di vitigni come Godello e Albariño, che si sposano perfettamente con piatti a base di frutti di mare crudi, cotti o alla griglia.

In Galizia l’Albariño viene solitamente degustato in compagnia di antipasti, fritture, pesce salato, formaggi cremosi e freschi ed il prosciutto iberico.

Infine, il vino liquoroso spagnolo Sherry nella sua versione secca può essere degustato in compagnia di tapas di pesce e della classica paella, mentre gli Sherry dolci sono l’abbinamento ideale per i dolci a base di frutta secca e miele e per una crostata pere e cioccolato.