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Ci troviamo in una delle aree più amate dagli enoappassionati di tutto il mondo che si erge come metro di confronto per tutti coloro che producono vini con uve Chardonnay e Pinot Nero.  Guardando la mappa della Francia ci troviamo nell’area centro orientale a circa 100 km a sud-est da Chablis che per molti versi ne è considerata parte per i vini a base Chardonnay che se ne ottengono.

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La Borgogna

Come accade per i grandi vini derivanti da grandi zone si parte dal fatto che i bravi produttori ci regalano l’essenza del terroir ma lo fanno attraverso i loro tempi e modi ma che partono sempre da una ricerca perfetta di maturazione delle uve e di accompagnare le stesse in bottiglia nel modo migliore.

Troviamo chi diraspa e chi non lo fa, chi fa prefermentazione e chi no, chi usa legno nuovo e chi non lo fa o solo in parte, ed è questo che poi ci regala un vino che se si conosce il produttore spesso gli si appiccica come una caricatura perfetta.

La Côte d’Or: Côte de Nuits e Côte de Beaune

Dal punto di vista geologico la storia della Borgogna ha inizio circa 150 milioni di anni fa, nel periodo Giurassico in cui si sono progressivamente depositati gli strati di roccia sedimentaria marina che oggi costituiscono il sottosuolo di questi meravigliosi vigneti.

L’erosione creata dal fiume Saone e la formazione delle Alpi circa sessanta di milioni anni fa, hanno determinato la conformazione attuale dell’area dando origine alle colline della Côte d’Or.

I vigneti della Borgogna sono toccati dal clima continentale e solamente grazie alla conformazione fisica della Côte d’Or  che limita attraverso le colline l’accesso di aria fredda proveniente da ovest mentre grazie all’esposizione che va da nord-sud dei vigneti che si attestano  tra i 200 metri e i 500 possono godere al massimo dall’esposizione ai raggi solari che consentono una perfetta maturazione del frutto.

L’area più famosa della regione della Borgogna relativamente alla produzione dei vini che ha i suoi estremi in Digione e Santenay si chiama la Côte d’Or, a sua volta divisa in Côte de Nuits, dove si produce quasi esclusivamente Pinot Nero, e Côte de Beaune, che è invece terra di vini bianchi e rossi quasi in parti uguali.

I Paesi  più famosi che costituiscono la Côte de Nuits sono: Marsannay, Fixin, Morey-St-Denis, Chambolle-Musigny, Vougeot, Vosne-Romanée, e Nuits-Saint-Georges. mentre i  Paesi più famosi che costituiscono la Côte de Beaune sono: Aloxe-Corton, Beaune, Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet.

Classificazione dei Vini di Borgogna

Il sistema di classificazione dei vini della Borgogna  si basa su sostanzialmente su quattro categorie.

Rouge

La categoria più bassa  è l’appelation o denominazione  Bourgogne Rouge (per vini rossi) e Bourgogne Blanc (per vini  bianchi), prodotti con uve provenienti da diversi paesi o diverse parti della regione.

Village

Salendo di un gradino troviamo la  denominazione Village che è riservata a vini prodotti unicamente in un determinato Paese (in francese Village), o fra quelli previsti dal disciplinare,  tanto che in etichetta il nome del Paese viene identificato.

Ecco alcuni paesi che possono avere questa denominazione di Village: Beaune, Chambolle-Musigny, Chassagne-MontrachetGevrey-Chambertin, Meursault, Pommard, Puligny-Montrachet, Volnay, Vosne-Romanée.

Premier Cru

Salendo di un altro livello ci approcciamo alle 2 denominazioni  top dell’area che sono definite Premier Cru e un gradino ancora più su Grand Cru.  La denominazione Premier Cru, attualmente rappresenta circa  il 15 % della produzione totale della regione con 570 Vigneti.  Il nome del vigneto è riportato nell’etichetta subito dopo il nome del Paese di appartenenza per esempio POMMARD LES RUGIENS PREMIER CRU.

Grand Cru

La denominazione più importante e ricercata è definita Grand Cru e viene riservata a 33 vigneti ossia il 2% della produzione in Borgogna.  Al contrario dei Premier Cru in questo caso in etichetta non viene riportato il nome del Paese del vigneto ma solamente il nome del vigneto come per esempio RICHEBOURG GRAND CRU. Diciamo che sono talmente pochi i Grand Cru che non serve collocarli. Ogni Grand Cru ha un suo proprio disciplinare a differenza di quanto riguarda tutti gli altri vini.

Hautes-Côtes de Nuits

La denominazione Hautes-Côtes de Nuits è attribuita ai vigneti, compresi tra i 300 ed 400 metri, che sovrastano i comuni di Nuits-Sait-Georges e Vosne-Romané mentre la denominazione Hautes-Côtes de Beaune si sviluppa nell’area al di sopra della zona che porta da Pommard a Santenay.

Lieu-dit

Trovamo poi il termine Lieu-dit. che risale a tempi passati (probabilmente nel Medio Evo), che identifica alcuni appezzamenti di terreno ben precisi che possono anche non corrispondere alle parcelle intere di un climat ma addirittura inquadrarne più di una o una parte dello stessa. I nomi di questi Lieux-dits sono spesso legati al proprietario, alle caratteristiche del suolo, alla conformazione geografica, alle piante che ci crescevano o a degli aneddoti relativi a fatti del passato.

Consigliamo la lettura del libro di Armando Castagno “Borgogna Le vigne della Côte d’Or per muoversi con maggior precisione per le varie parcelle.

L’area di maggiore pregio e vocazione tra queste dolci colline si attesta intorno  alla fascia media tra i 200 e i 300 mt, compresa tra la zona boschiva superiore ed la strada nazionale 74. in quest’area sono normalmente inclusi i Premier Cru e i Grand Cru. Le denominazioni comunali (“Bourgogne“o “Village“) si trovano nella parte inferiore e in quella più alta della collina.