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Albarino

L’uva Albariño è originaria dell’angolo nord-occidentale della penisola iberica, a cavallo del confine tra il Portogallo e la Spagna.

Viene coltivata fin dai tempi degli antichi romani, ma è solo da qualche decennio che il vino bianco Albariño si sta affermando come una delle produzioni di punta della regione, in particolare della Galizia.

LA STORIA DEL VINO ALBARIÑO

Dopo una serie di epidemie di fillossera alla fine del XIX secolo, l’Albariño è divenuta l’uva principale scelta dai viticoltori per il successivo reimpianto. Durante quasi tutto il XX secolo l’uva Albariño è stata utilizzata principalmente in miscele insieme ad altre uve per la produzione di vini bianchi leggeri, ma l’istituzione da parte del governo spagnolo della Denominazione di Origine Rias Baixas nel 1986 ha portato i produttori di vino a iniziare a produrre vini monovarietali.

A causa di questo aumento di popolarità relativamente recente, questo vino viene oggi realizzato pensando principalmente ai gusti dei consumatori europei e statunitensi contemporanei, per ottenere un gusto moderno e un corpo leggero e rinfrescante.

CARATTERISTICHE DEL VITIGNO

L’Albariño è un’uva con acini dal colore giallo-verdastro e dall’acidità elevata. Anche se la sua buccia è spessa e la vite è resistente, questo vitigno è sensibile alla muffa e al marciume.

Pertanto, nelle regioni umide è importante mantenere le radici asciutte con terreni ben drenanti. Spesso l’uva si arricchisce di caratteristiche note marine donate dal vicino Oceano Atlantico, che talvolta si manifesta all’assaggio come una leggera salinità, che fa dell’Albariño un vino da tavola perfetto.

LA ZONA DI PRODUZIONE

L’Albariño si è affermato a livello internazionale come il vitigno principale della regione vinicola di Rias Baixas in Galizia, dove rappresenta il 90 percento delle uve coltivate.

In Portogallo, la principale regione per la coltivazione di questa uva è conosciuta come Minho, dove viene impiegato per produrre il vino più comunemente conosciuto come Vinho Verde in una miscela con altre uve.

Il vitigno è stato esportato anche in altre regioni del mondo come la California, la Nuova Zelanda, l’Argentina e il Cile, ma il numero di ettari coltivati in questi paesi rimane basso. Questo vitigno è stato molto popolare anche in Australia per oltre un decennio, ma recenti analisi del DNA hanno rivelato che quasi tutto l’Albariño australiano era in realtà il vitigno Savagnin francese.

IL VINO ALBARIÑO IN GALIZIA

La regione della Galizia in Spagna è molto più fresca e piovosa rispetto al resto del paese. La denominazione Rias Baixas DO in particolare abbraccia la costa, dove le brezze marine donano più salinità e mineralità al vino. I profondi terreni granitici della zona hanno una caratteristica nota sabbiosa rendendo questo il terroir ideale per questo vitigno.

Al contrario, le regioni più calde con terreni più argillosi produrranno vini con caratteristiche note di frutta matura e meno acidità, mentre il clima più fresco e i terreni sabbiosi della Galizia danno vita a vini con più aromi di agrumi e maggiore acidità.

A sua volta la denominazione Rías Baixas viene suddivisa in cinque sottozone:

  • Ribeira do Ulla,
  • Val do Salnés,
  • Soutomaior,
  • Condado do Tea,
  • O Rosal.

L’uva Albariño viene impiegata anche nella vinificazione di altre denominazioni importanti della Galizia come Ribeira SacraValdeorras e Ribeiro. In totale gli ettari vitati con quest’uva sono circa 13.000.

LE CARATTERISTICHE DEI VINI

L’Albariño viene generalmente vinificato come un vino bianco leggero ma può essere prodotto anche in uno stile più pieno, con invecchiamento in rovere o sulle fecce che aggiungono consistenza e ricchezza, come nel caso del vino Rias Baixas Maceration con Pieles di Eulogio Pomares.

Al naso il vino Albariño offre un bouquet aromatico che comprende note di lime, pera, pompelmo, caprifoglio, albicocca e occasionalmente scorza d’arancia, completate da sottili note di granito e basilico.

Al palato, i vini sono caratterizzati da corpo leggero e rinfrescante con un’elevata acidità. Sapori di scorza di limone e pompelmo, che conducono ad un finale frizzante che spesso ha una sottile nota amara. Il leggero sapore amaro deriva dalle bucce spesse dell’uva, e questa caratteristica rende questo vino ottimo per pulire il palato.

Sebbene l’invecchiamento non sia comune, i sapori dell’Albariño possono essere notevolmente influenzati dall’età del vino. Una bottiglia di Albariño invecchiato in legno può evolversi per circa 5-7 anni, un processo che farà emergere sapori più sottili, ma solitamente questo è un vino da bere entro i primi 2-3 anni per godere al meglio della sua tipica acidità e del sapore vivace e fruttato.

Tra le bottiglie di spicco di questa tipologia di vini troviamo:

  • il Castineiro di Eulogio Pomares,
  • il vino A Grana di Alberto Nanclares
  • il Leirana Finca Genoveva Do Rias Baixas della cantina Forjas del Salnes.

COSA ABBINARE AL VINO ALBARIÑO

Grazie alla sua elevata acidità e alla sua superba leggerezza, il vino Albariño si abbina bene a cibi leggeri e con note dolci.

E’ ottimo come aperitivo, ma si accompagna bene anche a un’ampia varietà di cibi, come risotto ai frutti di mare, pesce alla griglia, ostriche, cozze e vongole, ma anche pollo e formaggi a pasta molle.

Le note erbacee dell’Albariño si sposano bene con le tapas spagnole come quelle con peperoni grigliati, oltre ai piatti di verdure grigliate, la caprese o una ceasar salad.

Da evitare sono invece gli accostamenti con piatti pesanti come manzo, maiale ed agnello.