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Savoia

I vini della Savoia sono rimasti per lungo tempo in secondo piano nel ricco panorama enologico francese, ma oggi la situazione sta cambiando.

Grazie alla modernizzazione delle tecniche di vinificazione e all'entusiasmo dei viticoltori locali, i moderni vini di Savoia offrono profili aromatici avvincenti e un grande potenziale di invecchiamento.

LE ORIGINI DEL VINO IN SAVOIA

La vite viene coltivata in Savoia fin dall’antichità, ed i primi vini da queste parti vennero prodotti circa 2000 anni fa ispirandosi alle tecniche di vinificazione greche. Fu poi soprattutto nel Medioevo che gli ettari vitati crebbero nella regione, grazie all'opera dei monaci, che estesero la coltura della vite e migliorarono i metodi di vinificazione.

Dopo il 1789 e la Rivoluzione Francese, la coltivazione dell’uva divenne più attenta e rigorosa, consentendo di ottenere rese migliori e vini di migliore qualità. Oggi i vigneti della Savoia occupano un posto importante nell'economia agricola della regione, potendo fare affidamento su terroir favorevoli ed una qualità costante.

Dal punto di vista formalmente amministrativo la Savoia è un dipartimento nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi, nella Francia orientale. Come regione vinicola, però, è composta da molte sotto regioni e appezzamenti di vigneti sparsi in quattro dipartimenti francesi: Savoia, Alta Savoia, Isère, Ain.

La Savoia confina con la Svizzera a est, con la regione vinicola dello Jura a nord e con la poco conosciuta regione del Bugey, ad ovest, oltre il fiume Rodano. Nel complesso, la regione è composta da 2,000 ettari vitati e rappresenta solo lo 0,5% del territorio vinicolo francese.

Nonostante la posizione alpina della Savoia, questa regione ha un microclima unico. Si tratta in generale di un clima continentale con influenze alpine e mediterranee. Le viti sono piantate sui pendii delle montagne tra i 250 ed i 550 metri sul livello del mare.

Nonostante la loro altitudine, i vigneti godono di un microclima sorprendentemente caldo grazie all'esposizione a sud/sud-est ed alla mitigante presenza dei fiumi e dei laghi vicini. In Savoia diversi alberi da frutto come albicocchi, fichi, ulivi e mandorli possono condividere lo spazio di coltivazione con i vigneti.

I PRINCIPALI VITIGNI

In Savoia vengono coltivati in totale ben 23 vitigni differenti. Tra questi ci sono 5 vitigni bianchi e 2 rossi che si distinguono per la loro eccezionale qualità e affinità con il terroir del luogo. Il 70% del vino prodotto in Savoia è bianco.

Jacquère

Il vitigno a bacca bianca Jacquère è il più coltivato della regione, rappresentando il 50% di tutte le piantagioni. Produce vini secchi, di pronta beva, poco alcolici e vivaci. Gli aromi spaziano dal floreale (fiori bianchi) al fruttato (pera, pesca bianca, pompelmo) al minerale e alla pietra focaia.

Altesse

Altra uva a bacca bianca, l’Altesse produce vini caratteristici e degni di invecchiamento, che raggiungono una complessità avvincente dopo alcuni anni in bottiglia. Nella sua giovinezza, i sapori spaziano dalle mandorle fresche, al bergamotto, passando per ananas, pesca e mela cotogna. Con l'invecchiamento, i vini Altesse sviluppano aromi di miele, pane tostato, frutta secca e tartufo bianco. Questo vitigno viene utilizzato nella produzione del vino Roussette de Savoie AOC.

Roussanne

Il vitigno Roussanne è invece originario della Valle del Rodano, ed è conosciuto in Savoia con il nome di Bergeron. Produce vini bianchi opulenti e aromatici con una solida spina dorsale di acidità. Il bouquet aromatico spazia dal miele, all'albicocca, alla mela cotogna e alle noci, con tocchi di mandorle grigliate, mango e cera d'api.

Chasselas e Gringet

Dal canto suo il vitigno Chasselas produce vini secchi di corpo leggero e facili da bere, che ricordano quelli elaborati con l’uva Jacquère, con sentori aggiuntivi di burro fresco, pane tostato e frutta secca, mentre il vitigno Gringet dà vita a vini bianchi poco alcolici e di facile beva con note di mela cotogna.

Le due principali uve a bacca rossa della Savoia sono Mondeuse e Persan.

Mondeuse e Persan

Il vitigno Mondeuse è originario del territorio ed è stata coltivato sin dai tempi dell'antica Gallia, ben prima dell'invasione romana. Conosciuto anche come “il vitigno che matura in mezzo alla neve”, il Mondeuse cresce su pendii ghiaiosi e su terreni marnosi e calcarei. La sua migliore espressione si trova nel comune di Arbin.

I vini ottenuti da uva Mondeuse hanno un colore viola intenso, un'acidità ben strutturata e tannini ben integrati. I sapori spaziano dai frutti rossi (fragola, ribes, lampone, prugna acida) e fiori (viola) a sentori di spezie come pepe bianco, cannella e chiodi di garofano. I vini Mondeuse mostrano un grande potenziale di invecchiamento che può superare i 10 anni.

Il Persan è invece un vitigno difficile da coltivare, soggetto a diverse malattie. Produce vini dal colore rosso intenso, tannini densi e con una solida spina dorsale di acidità. Gli aromi comprendono frutti rossi, viola, pepe e spezie. Anche se piuttosto austeri e aspri nei primi anni, i vini Persan evolvono e si addolciscono con l'invecchiamento.

Tra gli altri vitigni a bacca bianca coltivati in Savoia troviamo Mondeuse Blanche, Chardonnay, Aligoté, Marsanne, Pinot Grigio e Verdesse, mentre tra le uve a bacca rossa troviamo anche Pinot Noir, Gamay, Poulsard, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Joubertin.

LE DENOMINAZIONI DELLA SAVOIA

Sebbene i terreni su cui sono piantati i vigneti siano per lo più costituiti da materiale glaciale e ghiaioni ricchi di calcare, in Savoia esiste una grande diversità di terroir: morene (depositi glaciali), terreni alluvionali, terrazze fluviali (pietra di fiume su argilla), pendii ripidi terrazzati di ghiaioni calcarei e il bacino della molassa.

In definitiva, la Savoia presenta un incredibile mosaico di suoli risalenti alle ere in cui le Alpi vennero create, durante il Cretaceo e il Giurassico.

Tra le denominazioni della Savoia troviamo la AOP Vin de Savoie, che comprende 16 cru che producono vini bianchi, rosati, rossi e spumanti, e la Roussette de Savoie AOP che riguarda i vini bianchi ottenuti da uve Altesse al 100% e comprende un totale di 4 cru (Frangy, Marestel, Monthoux, Monterminod).

La denominazione Crémant de Savoie AOP è stata creata nel 2014 per i vini spumanti prodotti con il metodo tradizionale con almeno il 60% di assemblaggio con uve locali (Jacquere e Altesse), mentre l’AOP Seyssel riguarda i vini bianchi secchi e gli spumanti ottenuti principalmente da uve Altesse e Chasselas provenienti dai comuni di Seyssel e Corbonod.

LE MIGLIORI CANTINE

Le cantine della Savoia hanno prosperato in un ambiente unico, dove i vigneti sono coltivati su pendii montuosi e le uve vengono accarezzate dai venti freschi che scendono dalle cime delle Alpi. Questo connubio tra terroir e clima ha create le condizioni per produrre vini estremamente particolari.

Alcune delle migliori cantine della Savoia, che incarnano l'arte e la passione della vinificazione in questa straordinaria regione sono Ca Boit Libre, Domaine Petit Roy e Domaine des Ardoisieres. Quest’ultima cantina si trova nella valle di Saint-Pierre-de-Soucy ed è rinomata per la sua filosofia biodinamica.

I suoi vini, tra cui spiccano in particolare le etichette Amethyste Vin Des Allobroges elaborato da uve Mondeuse e Persan, ed il Quartz Vin Des Allobroges Aoc da uve Altesse, mostrano una grande purezza e riflettono l'attenzione ai dettagli nella vinificazione.